Come ottimizzare lo spazio con pannelli divisori per ufficio

01.01.2018

Ottimizzare lo spazio con pannelli divisori per ufficio non significa ridurre al minimo vitale l’area di lavoro bensì sfruttare tutte le idee e le soluzioni a disposizione per massimizzare l’investimento, privilegiando funzionalità, produttività e design.

Le variabili da tenere in considerazione sono molteplici: il budget messo a disposizione dal proprietario/gestore, la produttività dei collaboratori che potrebbe subire cali a causa di spazi troppo angusti, la funzionalità degli arredi e il design, soprattutto se si tratta di locali aperti al pubblico.

Le caratteristiche più richieste per i pannelli divisori in ufficio

Cosa si richiede più di frequente a delle pareti divisorie per l’ufficio? Principalmente che siano:

  1. attrezzabili
  2. spostabili
  3. ripristinabili
  4. ricollocabili
  5. transitabili

Tra le qualità più apprezzate, troviamo innanzitutto il fatto che il pannello funga anche da contenitore, quando lo spazio scarseggia, ma non solo di materiale bensì come soluzione coprente per impianti, ad esempio (di illuminazione, riscaldamento, raffreddamento). Altro requisito ricercato è che sia fono-assorbente per controllare il livello dell’inquinamento acustico all’interno dell’ambiente.

Il primo passo per l’architetto chiamato ad arredare un open-space e creare molteplici postazioni di lavoro, è inquadrare gli obiettivi aziendali e le esigenze delle persone che all’interno della struttura lavorano stabilmente. Possiamo intuire facilmente la differenza tra un call center in cui le operatrici tutti i giorni si ritrovano fianco a fianco e invece uno spazio di co-working dedicato a liberi professionisti e freelancer di passaggio. Esigenze di insonorizzazione, di privacy così come di installazione di device personali si sovrappongono e offrire una valida proposta di suddivisione degli spazi può in alcuni casi risultare complicato.

Ecco allora che i pannelli divisori rappresentano una valida soluzione: possono essere mobili con o senza rotelle, estetiche o attrezzate.

 

Tipologia e materiali dei pannelli divisori per ufficio

Le pareti divisorie mobili rappresentano una soluzione versatile e non troppo impegnativa dal punto di vista economico: si installano senza necessità di demolizioni né opere murarie e lasciano l’opportunità all’azienda di lavorare in flessibilità e continua definizione degli spazi. Le pareti mobili si montano in facilità infatti o addirittura possono spostarsi seduta stante nel momento in cui presentano le ruote per gli spostamenti. Parete liscia che predilige la monocromaticità, effetto legno o addirittura vetro: il tipo di materiale rispecchia l’identità dell’ufficio, più tecnologico e minimalista in un caso oppure più sofisticato ed elegante nell’altro.

La soluzione delle pareti divisorie mobili sposa in maniera efficiente l’idea di co-working(spazio di lavoro condiviso da più persone sconosciute tra loro) che usufruiscono di aree in comune (cucina, relax, sala meeting), pur potendo contare su una postazione indipendente e riservata per svolgere il proprio lavoro.

Le pareti attrezzate rispondono invece ad un altro tipo di esigenza: ottimizzare lo spazio non solo creando più postazioni di lavoro ma anche ricavando quanto più posto possibile per archiviare materiale, cancelleria e documenti. La soluzione ideale per un team di lavoro che si riunisce tutti i giorni sotto lo stesso tetto ma che ad esempio ha gli uffici aperti al pubblico e hanno bisogno di archiviare tutto il materiale dei clienti che ricevono. Quando lo spazio a disposizione non è più sufficiente, le soluzioni al problema prevedono lo sviluppo in verticaledelle aree destinate all’archiviazione o al deposito dei materiali.

In ufficio, i pannelli divisori possono essere anche fissi (come una parete attrezzata ad esempio) ma senza assolvere ad alcun tipo di funzionalità se non quella estetica. Molto spesso infatti non si cercano soluzioni per la tutela della privacy né per un particolare comfort acustico ma semplicemente un modo ricercato per camuffare un angolo adibito a deposito o per dare un tocco di glamour ad una stanza fredda e monocolore.

I pannelli divisori per ufficio non sono quindi tutti uguali e si scelgono sulla base di esigenze ben definite: possono montarsi a tutt’altezza o ad altezze inferiori (dipende anche dall’altezza del soffitto), propongono diverse tipologie di apertura, a seconda della disponibilità di spazio: a battente, a libro e a porte scorrevoli.

Per quanto concerne i materiali, la maggior parte delle pareti mobili per ufficio è montata su telai di metallo  e possono essere in legno, poliestere, a fili in alluminio, con fibre ottiche, in sughero o in nobilitato. Sbalorditivi gli effetti delle pareti in vetro (temperato, decorato, satinato) o in particolare di quelle realizzate in cristallo colorato.

I pannelli divisori per ufficio rappresentano un elemento ormai indispensabile per arredare l’ufficio con stile e funzionalità, ma non è l’unico. Scopri le soluzioni più innovative per l’azienda, grazie alla pratica checklist che trovi qui pronta da scaricare gratuitamente.