Arredo per ufficio completo: produttore o grande distribuzione?

01.01.2018

A chi affidarsi per l’arredo ufficio completo? Meglio approfittare della vasta offerta della grande distribuzione oppure scegliere un produttore affidabile e all’avanguardia? Per l’architetto e i professionisti del settore, la risposta è evidente e l’obiettivo è uno solo: soddisfare e possibilmente superare le aspettative dell’azienda committente. Ma per questioni di budget, è possibile che vengano sollevate alcune obiezioni e che si prospetti l’ipotesi di acquistare l’arredo completo per ufficio in un centro commerciale.

E allora ecco una mini-guida di consigli per gli acquisti, che aiuterà l’architetto incaricato del progetto ad adottare la migliore delle soluzioni.

Acquistare l’arredo per ufficio completo: consigli

Partiamo da una considerazione: l’attuale trend per i migliori arredamenti per ufficio puntadritto alla personalizzazione, in antitesi fisiologica quindi con l’acquisto dei mobili prodotti “in serie” e messi in vendita dalla grande distribuzione.

Esaltare questo aspetto dell’arredo ufficio significa per l’architetto introdurre un concettomolto importante al cospetto del proprio cliente.

Un aspetto cruciale da curare per qualsiasi professionista che si accinga ad arredare l’ufficio: il personal branding. Elemento talmente importante nel posizionamento del libero professionista o dell’azienda sul mercato, da diventare addirittura differenziante nei confronti della concorrenza.

Non a caso, gli operatori della grande distribuzione vengono formati sui prodotti e approfondiscono la conoscenza dei vari cataloghi mentre i collaboratori di un fornitore specializzato di arredo ufficio vantano una formazione non solo tecnico-estetica ma soprattutto funzionale.

La differenza? Nel primo caso, è sufficiente un software e un computer per scegliere i mobili che più si adattano alla conformazione della struttura, in base alle misure rilevate. Nel secondo caso invece, la scelta strategica verte su aspetti cruciali dell’attività aziendale (o del singolo professionista), contemplati ed esaminati nel corso di una consulenza iniziale.

  1. Che tipo di attività si svolge all’interno dell’ufficio?
  2. Quale genere di pubblico si accoglie?
  3. Quali sono le esigenze future e quali invece le aspettative disattese che hanno condotto alla decisione di rinnovare l’arredo ufficio completo?

Il produttore di mobili per l’ufficio diventa allora un partner di fiducia da consultare per ottimizzare l’investimento e ottenere il massimo in termini di customer satisfaction; non si tratta di un mero rivenditore a cui affidare la gestione di una serie di mobili componbibili per la sala riunioni, la reception o l’open space.

Nella grande distribuzione ovviamente non esiste la soluzione su misura: mobili e complementi sono standard e sta all’acquirente accettare il fatto che si adatti all’ambiente e al contesto, senza troppo accanimento per i dettagli e la precisione.

C’è un altro aspetto da considerare, quando si parla di arredo ufficio su misura e personal branding: la personalizzazione dei colori nel rispetto del look & feel e della strategia di marketing aziendale. Se diamo per scontati -nel senso di intrinseci all’arredamento per ufficio- aspetti quali l’ergonomia o il rispetto degli standard di sicurezza sul luogo di lavoro, allora il posto d’onore per i mobili dell’ufficio aziendale va all’estetica.

Si tratta dell’elemento che più si è evoluto nel tempo. Il design è oggetto di fiere di settore, riviste specializzate, serie televisive: impossibile per chi è dell’ambiente non venire a contatto con la bellezza e restarne affascinato. Ma l’estetica dei mobili ufficio non è fine a se stessa (per quanto in alcuni casi sembri una forma d’arte, tanto è ricercata!): è un mezzo per esprimere l’identità del brand, la sua  autorevolezza ma soprattutto per rendere quanto più speciale possibile l’esperienza dell’utente che entra in contatto con l’azienda.

Inoltre, optare per i mobili disponibili nelle catene commerciali significa far fronte a un altro aspetto, spesso fonte di inconvenienti imbarazzanti da risolvere: i famigerati difetti di produzione e i conseguenti reso e sostituzione dei prodotti. È evidente infatti che per abbattere i costi, si finisca per penalizzare il processo produttivo che quindi subisce una minore accuratezza nei controlli nonché mancanza di precisione nei dettagli.

Aspetto assolutamente contemplabile anche nel caso di un fornitore specializzato, fermo restando che però si tratta di un’eventualità molto più rara e comunque risolvibile in maniera più veloce e garantita rispetto a quanto previsto dalle politiche di reso della grande distribuzione. Determinante in questo caso è il ruolo del servizio di customer care, più efficiente e diretto perché garantito dal rapporto che avviene di persona e non tramite operatori di call center.

Possiamo concludere dicendo che l’unico fattore che potrebbe rendere preferibile l’arredo ufficio della grande distribuzione a quello di un fornitore di alta qualità, è il prezzo.

Optare per soluzioni “in serie” significa non solo dare per scontato prodotti e materiali di seconda o terza scelta ma rinunciare a tutta una serie di servizi correlati, come l’assistenza post vendita così come la garanzia del nome del produttore, il prestigio di un marchio (come un Made in Italy certificato, ad esempio) e la qualità dei materiali utilizzati.

Vuoi altri consigli per scegliere l’arredo ufficio?